Il figlio ritrovato

Frush! Frush! Un forte vento grattava degli alberi che si trovavano in un viale alberato con a tratti dei lampioni che illuminavano il percorso e le panchine in legno che erano vuote come abbandonate. Erano le 7 di sera e il tempo peggiorava; il cielo ormai si era oscurato a causa dei cumulonembi minacciosi. Era prossimo alla pioggia.

In fondo, un lampione con la sua luce tremolante, lasciava intravedere un personaggio appoggiato con la spalla ai suoi piedi. Un cappellone alto si stagliava in penombra, ma il suo colore era visibile di un rosso-bianco. Il cielo inizia a tuonare e piccole piogge tamburellano la superficie sfregando l’erbe che iniziano ad emanare un buon profumo come se una torta era appena sfornata. Il tipo si era appena alzato e inizia ad esclamare: Opopo! Che pioggia rinfrescante! e prese il suo orologio da taschino, era vestito in modo decoroso che sembrava essere un servo di un re: Sono appena le 8 e devo sbrigarmi! ripose l’orologio nel taschino e fece per saltellare, era un coniglio giallo dai baffi neri, il cappellone che portava nel capo era abbastanza stabile che non si muoveva al suo zigzagare grazie alle enormi orecchie. I suoi occhi tondi coperti da un occhiale da una montatura sottile.

In quel momento saltellava zigzagando fino a che giunse in una casetta in legno, dall’esterno era evidente che vi abitavano dei poveri. Le palizzate della casa erano poco curate e non mancavano parti rosicchiate e ammuffite. Il tetto era coperto da una tela impermeabile, a sua volta nascosto delle tettoie in legno, ma l’acqua penetrava lo stesso a causa di alcune perforazioni.

<< Ecco la casa di Florì >> e fece per bussare alla porta che facilmente tremolava, era sufficiente un forte pugno per romperla.

Un bambino di 7 anni fece per aprire la porta, ma la sua bocca si spalancò nel vedere che era un coniglio a statura di uomo, i suoi occhi erano sul punto di manifestare il suo stupore.

<< Sono Gianiglio, il portavoce del Re Gelo V, presumo sei Florì! >> e fece per fare un inchino reale, il bambino era sempre stupito e non comprendeva la cosa, forse stava sognando a causa della fame che pativa a volte? Alle sue spalle giunse un anziano che a sua volta rimase senza parole. << Sono qui per portarti dal Re che ti ha cercato per anni, finalmente ti abbiamo trovato >>

Il bambino dopo essersi ripreso, emise il primo suono chiedendo se stava sognando, ma Gianiglio gli mostrò un oggetto steam che lo convinse di essere sveglio e tutto era reale.

Alla fine, Gianiglio prese un oggetto che irradiando luce gialla, portò in un colpo tutti e tre in un luogo dove la neve la faceva da padrone, tutto era bianco e molta gente si stava divertendo chi con il pattinaggio, chi con il fare dei pupazzi di neve e tanto altro….

Florì con l’anziano che risultò essere il nonno, fu portato davanti al Re Gelo V e li ogni cosa fui chiara. florì era in realtà suo figlio, solo che un malvagio lo aveva rapito, ma durante la ricerca, spaventato, fuggì abbandonandolo in un laghetto. L’anziano nonno era in realtà colui che lo aveva adottato prendendosene cura.

Tutti furono felici e contenti che il Regno divenne una landa ricca di verde abbagliata da tre soli, il ghiaccio non era più perché la gioia era tale che si espandeva. Florì divenne il successore e suo nonno adottivo continuava ad essergli accanto.

L’amore seppur adottato, è sempre un amore sincero perché voluto.